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Al macello di Asti stop alla 'tenda della resistenza'

Al macello di Asti stop alla 'tenda della resistenza'

Tutti riassunti i lavoratori, dopo 152 giorni finisce protesta

TORINO, 03 gennaio 2024, 19:41

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Torneranno tutti al lavoro l'8 gennaio i dipendenti del macello di Baldichieri (Asti) che per 152 giorni hanno presidiato i cancelli nella 'tenda rossa della resistenza'. E' stato raggiunto l'accordo che assicura ai 106 lavoratori - quasi tutti stranieri (gli italiani sono solo 5), prevalentemente romeni, albanesi e africani - il contratto dell'industria alimentare anziché quello dell'agricoltura e, dopo l'ennesimo cambio di appalto, l'impiego full time a tempo indeterminato senza periodo di prova. Venerdì la tenda sarà smontata e, per suggellare il successo, i lavoratori, la Flai e la Cgil organizzeranno un pranzo e un brindisi.
    La proprietà Ciemme e la ditta che ha preso l'appalto si sono impegnate a mantenere l'attività e a garantire l'applicazione del contratto dell'industria alimentare. I lavoratori avranno 25.000 euro netti a saldo del riconoscimento del pregresso (all'inizio della vertenza l'azienda aveva proposto 300 euro). "Non sapevamo nemmeno se avremmo avuto le forze per arrivare a metà percorso. Ora possiamo tirare un sospiro di sollievo e guardare al futuro con ottimismo, facendo tesoro di questa preziosa esperienza" spiega la segretaria astigiana della Flai Cgil, Letizia Capparelli. "E' un risultato importante. I lavoratori sono rimasti 152 giorni fuori dai cancelli, abbiamo dovuto fare collette per sostenere la loro lotta. Il risultato non era scontato" commenta Denis Vayr, segretario generale della Flai Cgil Piemonte. "Non possiamo non essere orgogliosi di avere sostenuto sin dall'inizio questa giusta battaglia. Tutti i lavoratori sono stati riassunti e potranno esercitare la loro professionalità inquadrata e retribuita finalmente nel modo corretto", sottolinea Giorgio Airaudo, segretario generale della Cgil Piemonte.
   

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